Psicofantaossessioni

LietoColle, 2007

LietoColle, 2007

  • dalla Prefazione di Claudio Comandini

Bisognerà ammettere che le poesie di Faraòn Meteosès meritano il massimo della pena, se misurate con il metro della stitichezza espressiva più diffusa, che spesso scambia per poesia sfoghi incolori. Meritano il massimo della pena, e forse anche di più, perché sono colorate e piene, sonore ed espressive. Il registro lessicale sulle quali si compongono offre una vasta varietà di termini del linguaggio quotidiano, miscelati in un frappé linguistico più analogico che logico, ed articolati in una metrica personalissima, irregolare ma precisa, estremamente corporea, che rivela con chiarezza quanto fortemente qui il suono sia la matrice del verso. Infatti, sono poesie scritte, per così dire, a voce alta: l’approdo performativo o teatrale non è episodico a questi componimenti, ma ne rappresenta proprio uno degli elementi più specifici.

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  • dalla Postfazione di Walter Mauro

[…] un paesaggio linguistico fortemente variegato, in cui la parola poetica assume ruolo e funzione di viatico verso un viaggio surreale che, pur non dimenticando la consistenza della prassi contingente, opera e agisce lungo disegni e strategie dominate da una rilevante armonia espressiva. Poesia forte, nella sua modernità, che non consente equivoci né trasmigrazioni in un altrove/rifugio che depriverebbe la parola stessa del suo insistito carattere di ambiguità. In questa direzione, anche i momenti più cruciali della vita, i risvolti di frangenti rivoluzionari, diventano strumenti di una parola pietrificata ma non arida, proprio perché arricchita da resistenti strutture ideali. Una voce nuova e diversa insomma, che riflette su nodi tematici che spesso vengono elusi dalla poesia di oggi: un merito e un pregio di non scarsa rilevanza, poiché si cala entro una realtà non più astratta, bensì viva e da affrontare con il coraggio esplicito della parola.

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  • dalla Nota di Aldo Nove

Per la capacità di dare voce al linguaggio rompendogli schemi e travolgendo gli argini delle convenzioni. Per la sapiente, dialettica, giustapposizione di voci e forme. Un viaggio onirico nella sintassi e nel lessico.


Alessandro Agostinelli su ‘Alleo’

Andrea Di Consoli ‘La Repubblica del Fuorilegge’

Antonella Foderaro su ‘Filosofi per caso’

Antonino Contiliano ‘Pensieri su Meteosès’ – Marsala 9 maggio 2008

Benito Ciarlo

Biagio Propato ‘Un viaggio sniffando l’odore in-odore della Consapevolezza’ – 9.06.2009

Bruno Pompili

Claudio Comandini ‘Dissertazione di una strofa di poesia da Water Closet’

Da ‘Varie presentazioni e Riflessioni’

Enrico Pietrangeli ‘Un frappé linguistico’ – sul quotidiano L’Opinione del 13-11-’07 e sulla rivista cartacea ‘Osservatorio Letterario Ferrara e l’Altrove’ n. 61-62

Fabrizio Patriarca sulla rivista cartacea ‘Gradiva’ n. 33-Spring-2008

Francesco Lioce

Franco Romanò sulla rivista cartacea ‘La Mosca di Milano’ n° 19

Gian Paolo Grattarola su ‘Mangialibri’

Gianmario Lucini su ‘Pseudolo’ e su ‘Poiein’

Giorgio Linguaglossa ‘L’anti-carnevalizzazione della poesia all’incontrario’ (su ‘Polimnia’ n° 17-18-gennaio-giugno 2009) e su’ LA NUOVISSIMA POESIA MODERNISTA ITALIANA (Edilet-2010)

Giovanni Nuscis

Luana Bombardi

Luca Benassi

Luciano Pagano su ‘Musicaos’

Marco Simonelli su ‘Absolute Poetry’

Mario Fresa

Nunzio Festa

Renato Gabriele

Stefano Guglielmin

Valeria del Monte

Valerio Magrelli

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